Cronache Ada Sirio - Parte 16

Da Stefano, 22 Febbraio, 2026
Oro olimpico
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Natale 2025

In questi mesi siamo sopravvissuti miracolosamente indenni ad una serie continua, estenuante ed estremamente eterogenea di prove psicofisiche: l’indubbiamente traumatico ritorno a scuola dopo 3 mesi di vacanze a incastro, un'ininterrotta stagione festiva che nella mente dei nani (e dei direttori marketing) collega halloween al all’epifania senza soluzione di continuità, il Natale, che è ormai è una maratona di 40 giorni pieni di “jingle bells” e “last christmas”(con buona pace del whammageddon), il compleanno di Sirio che tutte le feste si porta via, fino ad arrivare alla sofferta e provante iscrizione alla scuola primaria per Sirio.

Se esistesse una specialità olimpica per la sopravvivenza alla vita adulta con figli, ci meriteremmo sicuramente il podio. Siccome la prova ci sembrava troppo semplice, ho deciso di alzare il coefficiente di difficoltà, licenziandomi, con conseguente rinuncia alla tranquillità del posto fisso e rituffandomi a pesce nelle gioie (e dolori) del lavoro autonomo. Un triplo axel da bendati.
Nonostante questo Arianna non mi ha lapidato in pubblica piazza e sono ancora qui per potervelo raccontare.

Una delle piacevoli novità di questo periodo é che, finalmente, entrambi frequentano la stessa scuola.
Questa gioia logistica (ed economica) che permette ad un unico genitore di adempiere ai propri doppi obblighi in un colpo solo, ahimè, durerà solo fino a giugno.
Dal prossimo settembre Sirio inizierà la scuola primaria (che una volta chiamavano elementari) presso il roboante “Convitto Nazionale Umbero I”. La scelta su dove iscriverlo é stata una delle più difficili della nostra vita genitoriale, più difficile di dargli un nome, più difficile se scegliere o no di renderli membri del gregge di Dio.
Speriamo di aver preso la decisione giusta, quella più adatta per Sirio, e che, se tu va come deve andare, ci sottrarrà dalll’onere di ulteriori scelte per i prossimi 8 anni.

La presenza di Ada nella stessa scuola di Sirio si é rilevata un po' ingombrante e il biondo ogni tanto patisce l’indole della sorella che tende a monopolizzare le attenzioni altrui.
Però ormai lui é un “grande” e ha tutti i suoi giri di amici con cui giocare e con cui leggere l’enciclopedia dei mostri.
Ha stretto un buona amicizia con due o tre bambini, e, addirittura, pare che abbia una fidanzata che, a momenti alterni, ne é perfino consapevole.

Questo Natale 2025, come già accennato, é stato parecchio lungo ed articolato e, per mia scelta consapevole ma sconsiderata, é culminato in un impegnativo pranzo per 20 persone casa nostra.
Fortunatamente il vino e il mojito hanno svolto il loro compito e, a parte l’onere di stoccare 2 metri cubi di nuovi giocatoli, é stato un bel modo di festeggiare.


Nel frattempo i nani crescono e sempre più dimostrano di essere sia esteriormente che interiormente opposti:

Sirio è un bel biondino con una carnagione così chiara da essere in alcuni momenti trasparente. Al punto che durante una visita di controllo dal dermatologo questo lo osserva, osserva le sue perenni occhiaie, osserva il suo apparato circolatorio superficiale chiaramente visibile attraverso la pelle del petto e mi chiede “ma è sempre così?”
Ebbene sì dottore, é sempre così.
Ad Halloween si è vestito da vampiro, ma abbiamo dovuto truccarlo con un po' di phard per ravvivare il suo viso, che era troppo pallido anche per Nosferatu.
Ada, di suo, è una bella moretta con un bell’incarnato (ho già detto bella?) e le bastano due raggi sole per abbronzarsi, sfoggiando in modo inequivocabile il suo pezzo di genoma pugliese.

Ada, dopo 3 mesi nella classe delle coccinelle,  conosceva il nome di tutti i suoi compagni di classe, i nomi dei compagni di Sirio, riconosceva genitori e nonni di ognuno di essi e da questo deduceva la loro presenza a scuola. Oltre a ricordare nome, cognome, codice fiscale di tutte le sue mestre e dei loro parenti entro il secondo grado.
Sirio frequenta la sua scuola da 3 anni e tuttora non credo conosca il nome di tutti i suoi compagni di classe.
Ma questo non é in nessun modo un problema cognitivo o di memoria, visto che ricorda e riconosce agevolmente centinaia di bestie diverse, viventi, estinte, immaginarie e ipotetiche.
Evidentemente, semplicemente, non gli interessano le persone. Diciamolo meglio: non gli interessano la maggioranza delle persone.

Sirio é uno che per ottenere quello che vuole ti stordisce di parole, elabora intricati sillogismi mirati a dimostrare le sue ragioni fino a vincere per sfinimento dell’avversario.
Ada mena.

La giornata perfetta di Sirio inizierebbe dopo una lunga, tranquilla e abbondante colazione a base di latte, biscotti e una bella fetta di pane nero, di cui una metà tagliata a cubetti e inzuppata nel latte e la restante metà ricoperta, nell’ordine, di miele, prosciutto cotto, marmellata e un altro po' di miele.
Almeno un’ora e mezza per una colazione da 2000 kcal.
Seguirebbe una prima sessione di disegno da almeno un paio d’ore, terminata la quale sicuramente vorrebbe vedere due o tre puntate dei Pokémon, possibilmente mentre nudo si rotola sul divano.
Dopo un pranzo leggero a base di pasta in bianco, cavolfiori viola e piselli all’aglio, è ragionevole supporre che disegnerebbe per almeno altre 3 ore, magari sfogliando di tanto in tanto qualche libro, alla ricerca di ispirazione o per controllare il numero esatto di creste ossee presenti sulla schiena dello stegosauro.
Prima di cena farebbe una partitina a Super Mario, forse addirittura superando il primo livello.
Dopo una cena a lume di candela vorrebbe arrostire almeno 3 marshmallow (cosa che, vi giuro, ogni tanto succede davvero) per poi giocare agli orsi, preferibilmente senza Ada attorno. Chiuderebbe la giornata perfetta la lettura di un bel libro di Geronimo Stilton insieme a papà.
Questo é Sirio.

Probabilmente Ada vorrebbe iniziare la sua giornata lamciandosi da un aereo in groppa ad un unicorno selvatico e ribelle, atterrando con il paracadute al centro di una pista da ballo durante una festa, prendendo il microfono in mano e iniziando a cantare a squarciagola “Tutta l’Italia” di Gabry Ponte.
Dopo aver ballato fino allo sfinimento se ne andrebbe dalla festa salutando per nome (cognome, codice fiscale e numero di protocollo dell’atto di nascita) tutti e 200 gli invitati.
Sicuramente nel frattempo si sarebbe spogliata, togliendosi quelle odiose calze e quelle fastidiose felpe e andando in giro mezza nuda.
Dopo aver recuperato il suo zainetto e aver portato una fetta di torta ai suoi amici immaginari, si metterebbe al telefono (finto, ndr) con le sue amiche mentre cammina su e giù per la stanza.
In quel momento inizierebbe ad organizzare una nuova festa, perché Ada è la festa.

In realtà é vero solo in parte, la nostra polpetta, di solito, vuole sempre fare quello che fa il suo fratellone. Se lui disegna, lei disegna, se lui corre, lei corre,  se lui fa il dinosauro ringhiando a destra e a manca, lei fa il dinosauro ringhiando a destra e a manca, se lui fa le piste… lei fa le piste, ma di più.

E poi, a ben vendere qualcosa in comune ce l’hanno: a entrambi piace da impazzire mangiare pane olio e sale, la cosa più sacra del mondo é mangiare i biscotti nelle colazioni del weekend, entrambi dormono con un coniglio (Tea e Samuele, n.d.r.) , entrambi si girano e rigirano i nonni come vogliono ed entrambi, i nostri furboni, siccome sanno che quando devono fare l’aerosol possono guardare in TV Shaun The Sheep (un capolavoro di animazione in stop motion degli stessi autori di Wallace & Gromit e che non essendo parlato é perfetto da guardare con l’infernale rumore dell’aerosol) bhe… fanno finta di avere il naso che cola per guardare i cartoni.

Ma la cosa che davvero conta é che alla fine della giornata, entrambi, vorrebbero dormire nello stesso letto. Quindi Ada si arrampica un po' sul letto di Sirio, gli si mette vicino e addirittura, qualche volta, si fa abbracciare.


Alcune conversazioni raccolte in questi mesi:

Ada entrando a casa:
- Ciao Madre

Sirio alla sorella dopo una sessione di capricci:
- Ada... Sei come me! Sei una brontolona!


Sirio e la letterina di Natale
- Prima di scrivere la letterina di babbo natale dovremmo andare in quel negozio dove si vendono gli animali, così vedo bene cosa c'é e poi lo svrivo sulla letterina e… così poi arriva

Arianna ha ricevuto in regalo per natale un Lego e Sirio, disinteressato, si propone di aiutarla:
- Hai un figlio approfittane e fatti aiutare a montare il tuo lego

Sirio interrogato sul perché abbia un (solo) piede nudo
- Credo di aver perso la calza nel tragitto

Ada in carriera mentre parla con le sue amiche (immaginarie) con il suo telefono (che è una mia vecchissima calcolatrice scientifica)
- Allora, adesso vado in palestra, e poi prendo il treno e vado a Milano

Per colpa di Sirio (e a dire il vero per colpa mia che ho iniziato a iniziarlo all’umorismo non-sense poco dopo l’anno di età) entrambi ci prendono in giro con dimostrazioni di affetto contraddittorie, tipo:
- Mamma, ti voglio bene… papà 
    oppure
- Papà, ti voglio bene… nonno

E avanti così mischiando casualmente i destinatari del loro affetto

Sirio quando viene nel lettone mette Samuele (il suo pupazzo da nanna) accanto a Tea (il pupazzo di Ada). Interrogato sul perché lo faccia:
- Lo faccio perché Samuele ha paura del buio e Tea invece é triste se rimane da sola. Così stando assieme si tengomo compagnia.


Una sera ero da solo con entrambi e Ada ci ha travolto con un pianto inconsolabile in cui chiamava la mamma senza soluzione di continuità.
Io un po' disperato chiedo, un po' tra me e me e un po' a Sirio, che fare per calmarla.
Lui con grande tranquillità risponde:
- Ripeti con calma delle parole per tranquillizzarla, tipo “va tutto bene” oppure “la mamma torna sempre” e lei si calmerà.
 

Bhe, aveva proprio ragione.